Il cassetto di Ele
Chi sono? Non sono solo ciò che mangio!
domenica 1 gennaio 2012
martedì 13 dicembre 2011
Morire a 20 anni
Non faccio altro che pensare a questo ragazzo
La morte di un ragazzo fa sempre rabbia ma ancor di più
quando avviene per lavoro e sul lavoro. Francesco aveva 20 anni e costruiva il
palco su cui Jovanotti doveva tenere un concerto. Faceva questo per conto di una cooperativa con un compenso
di 5 € all’ora e chissà com’era felice di lavorare 10 ore per racimolare 50 €.
Francesco era uno studente
che come tanti altri ragazzi cercava di non pesare sulla sua famiglia, una
famiglia magari di quelle su cui il prof. Monti scarica l’alto senso di
responsabilità nel pagare il debito dell’Italia. Pare che fosse in regola
Francesco e che il suo compenso corrispondesse a quello del contratto. Allora
io mi chiedo e chiedo al prof. Monti che si preoccupa di costruire la tracciabilità
del denaro, di inseguire anche questa maledetta tracciabilità delle morti sul
lavoro, una tracciabilità che sta nella
precarietà, nel mercato del lavoro disumano e nel perseguire politiche
liberiste ai danni dei nostri giovani.
lunedì 31 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
domenica 9 ottobre 2011
Torta all'arancia
E poichè, oltre a nutrire la mente, bisogna nutrire pure il corpo, pubblico la mia ricetta della torta all'arancia.
✿ܓ✿✿✿ܓTorta all’arancia
✿ ܓ✿✿✿ܓ
Torta all'arancia
✿ܓ✿✿✿ܓTorta all’arancia
Ingredienti: 1 yogurt magro
200gr di zucchero
100gr di olio di semi
250 gr di farina
Il succo e la buccia di un’arancia
2 uova
1 bustina di lievito
Un pizzico di sale
Per decorare:1 bustina di zucchero vanigliato
Preparazione
Sminuzzare le bucce d’arancia e mescolare con lo zucchero.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti e amalgamare bene fino ad ottenere un impasto molto fluido.
Versare l’impasto in una tortiera del diametro di 24 cm imburrata e infarinata e cuocere in forno già caldo a 180° per 35 min. circa.
Cospargere la torta con zucchero vanigliato o, se si vuole con fette di arancia candita.
Stasera mi va di pubblicare una poesia di Pablo Neruda, una poesia adatta ai nostri tempi, che dedico a chi vuole isolarsi e si ostina a non guardare quello che accade intorno a noi.
Una poesia che può ispirare chi non crede nel futuro, chi pensa che non ci sia speranza.
Siamo noi i protagonisti della nostra storia e del nostro futuro.
E' proibito
E' proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare,
avere paura dei tuoi ricordi.
E' proibito non sorridere ai problemi,
...non lottare per quello in cui credi e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
E' proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E' proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
E' proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
E' proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro. E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi. Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
E' proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino nelle proprie mani.
E' proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
E' proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
(P.Neruda)
Una poesia che può ispirare chi non crede nel futuro, chi pensa che non ci sia speranza.
Siamo noi i protagonisti della nostra storia e del nostro futuro.
E' proibito
E' proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare,
avere paura dei tuoi ricordi.
E' proibito non sorridere ai problemi,
...non lottare per quello in cui credi e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
E' proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E' proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
E' proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
E' proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro. E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi. Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
E' proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino nelle proprie mani.
E' proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
E' proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
(P.Neruda)
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